INCLUSIONE

PIANO ANNUALE PER L'INCLUSIONE (PAI) A.S. 2018/2019

 

ESTRATTO DAL PTOF

POTENZIAMENTO DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA E DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI 

L’offerta formativa è tesa a garantire a tutti gli alunni l’integrazione e l’inclusione, fondate su processi di apprendimento e di socializzazione. Pertanto le eventuali difficoltà rilevate, anche al di là della situazione di handicap o di DSA, avranno la massima considerazione progettuale, per consentire un’adeguata personalizzazione degli interventi.

La normativa di riferimento (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012) prevede infatti un’attenzione particolare per i cosiddetti Bisogni Educativi Speciali (BES), che includono oltre all’Handicap e ai DSA – DES, anche gli stranieri e gli svantaggiati culturalmente, nonché tutti gli alunni che attraversano momentanee situazioni di disagio, così rilevanti da incidere sulle potenzialità cognitive e relazionali.

Pertanto, qualora i risultati raggiunti dai singoli alunni non dovessero risultare congruenti con gli standard minimi previsti, il team di classe/sezione avrà cura di segnalare, nelle sedi competenti, la necessità di predisporre i percorsi individualizzati/personalizzati e gli eventuali percorsi di recupero necessari (PDP).

Le famiglie saranno adeguatamente informate e si individueranno tempi e attività mirate per il recupero.

Contestualmente saranno presi in considerazione anche i bisogni particolari degli alunni più dotati, che potranno seguire itinerari di sviluppo personalizzati e predisposti a cura dei docenti di classe.

L’individuazione precoce dell’alunno diversamente abile o con DSA, per la quale la scuola si adopera, consente al meglio l’integrazione, permettendo di valorizzare le risorse e le potenzialità residue dei soggetti in difficoltà.

Ad ogni situazione di deficit corrisponde una specifica diagnosi medico/specialistica e funzionale (di competenza dell’ASREM) che accerta e descrive la tipologia di handicap o di DSA.

Sulla scorta della diagnosi funzionale, il gruppo di lavoro specifico per l’handicap definisce il “PROFILO DINAMICO FUNZIONALE”, che consente di individuare le aree di intervento, in rapporto appunto alle   potenzialità residue e   pone le basi per  la  strutturazione del  PEI  (piano  educativo individualizzato), a cura dell’insegnante di sostegno e dei docenti di classe e in rapporto alla programmazione curricolare.

Tali elementi sono costantemente aggiornati e curati in modo particolare nel momento del passaggio al grado scolastico successivo.

Il PEI prende avvio dai contenuti del profilo e dalle rilevazioni in ingresso, acquisite dagli insegnanti attraverso osservazioni, indagini e colloqui con i genitori.

I docenti definiscono quindi gli obiettivi individualizzati, che consentono di incrementare lo sviluppo delle potenzialità e di ridurre le difficoltà legate all’handicap, sul piano dell’apprendimento e della socializzazione.

Le verifiche e i criteri di valutazione dei livelli di apprendimento sono calibrati in rapporti agli obiettivi individualizzati, anche per le prove d’esame, secondo le disposizioni vigenti.

Il gruppo di lavoro per gli alunni in situazione di handicap, denominato GLHO, risulta di norma così costituito:

  • DS, genitori e specialisti dell’ASREM;
  • eventuali specialisti della riabilitazione che curano i soggetti;
  • docente Funzione Strumentale per l’inclusione;
  • docenti di classe/sezione;
  • docenti di sostegno;
  • collaboratore scolastico addetto;

Il GLHO si riunisce periodicamente, per effettuare un costante monitoraggio dei casi particolari, a cura di tutti gli interlocutori impegnati nel progetto d’integrazione educativa e didattica.

Nella definizione di BES (Bisogni Educativi Speciali) rientrano le seguenti categorie:

  • Disabilità;
  • Disturbi evolutivi specifici: disturbi specifici dell’apprendimento (D.S.A.), deficit del linguaggio, deficit delle abilità non verbali, deficit della coordinazione motoria, deficit dell’attenzione e dell’iperattività (A.D.H.D. - Attention Deficit Hyperactivity Disorder);
  • Svantaggio socio-economico, linguistico, culturale, economico.

La Direttiva Ministeriale del 27/12/12 “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” punta l’attenzione sulla necessità di analizzare i bisogni di ogni alunno ed estende il diritto di tutti gli alunni in difficoltà alla personalizzazione dell’apprendimento nella direzione di una presa in carico complessiva e inclusiva di tutti gli alunni, rimuovendo gli ostacoli nei percorsi di apprendimento e modulando gli apprendimenti di ogni alunno nell’ottica di una scuola sempre più inclusiva.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • L. 104/92 (per la disabilità)
  • L. 170/2010 e allegato (DSA)
  • L. 53/2003 (tema della personalizzazione)
  • D.Lgs 196/2003 (riservatezza dati personali) - E’ bene ricordare che, nel trattare queste categorie di informazioni, gli istituti scolastici devono porre estrema cautela, in conformità al regolamento sui dati sensibili adottato dal Ministero dell’istruzione
  • Direttiva ministeriale del 27/12/2012
  • Circolare ministeriale n. 8 prot. 561 del 06/03/2013che estende a tutti gli alunni in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento. La stessa stabilisce che è compito doveroso dei Consigli di classe o dei teams dei docenti nelle scuole primarie indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni. Strumento privilegiato nella personalizzazione degli apprendimenti è il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP)
  • Nota Ministeriale del 22/11/2013
  • Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66

La scuola è chiamata a leggere e a rispondere in modo adeguato ed articolato ad una pluralità di alunni che manifestano Bisogni Educativi Speciali con difficoltà di apprendimento stabili o transitorie.

In tale ottica l’attenzione sarà favorita dalla capacità di tutti i docenti di osservare e cogliere i segnali di disagio, ma anche dalla consapevolezza delle famiglie di trovare nella scuola un alleato competente.

L'obiettivo del nostro Piano di Inclusione, alla luce della situazione descritta, è quello di superare una lettura dei bisogni fatta soltanto attraverso le certificazioni sanitarie di disabilità e di ripensare alcuni aspetti del sistema formativo. Il presente Piano costituisce un concreto impegno programmatico per l'inclusione ed uno strumento di lavoro, pertanto sarà soggetto a modifiche ed integrazioni periodiche.

Finalità

Allo scopo di favorire l’integrazione scolastica e sociale di tutti gli alunni che manifestano Bisogni Educativi Speciali, questo documento delinea le seguenti finalità:

  • definire pratiche comuni all’interno dell’Istituto;
  • facilitare l’accoglienza e realizzare un proficuo percorso formativo degli studenti con BES;
  • individuare strategie e metodologie di intervento correlate alle esigenze educative speciali, nella prospettiva di una scuola sempre più inclusiva ed accogliente;
  • creare un ambiente accogliente e capace di dare supporto;
  • sostenere l’apprendimento attraverso una revisione del curricolo, sviluppando attenzione educativa in tutta la scuola;
  • centrare l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno;
  • favorire l’acquisizione di competenze collaborative;
  • promuovere culture politiche e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante;
  • garantire il diritto all’istruzione attraverso l'elaborazione - a seconda dei casi - del PDP o del PEI, strumenti di lavoro che hanno lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee ed i criteri di valutazione degli apprendimenti;
  • adottare forme di corretta formazione degli insegnanti.

Le categorie di risorse professionali da impegnare nel processo inclusivo a favore degli alunni con BES sono:

  • Dirigente Scolastico;
  • Specialisti socio-sanitari;
  • Docente titolare di Funzione Strumentale afferente all’area inclusione;
  • Docenti appartenenti al GLI;
  • Docenti curricolari;
  • Docenti di sostegno;
  • Docenti coordinatori di classe;
  • Personale ATA.

Risorse professionali specifiche

Attività

Specialisti socio-sanitari

Consulenza esterna;

  • Accordi di programma/protocolli d’intesa formalizzati sulla disabilità, sul disagio e simili;
  • Progetti territoriali integrati;
  • Rapporti con CTS/CTI.

Docente titolare di Funzione Strumentale afferente all’area inclusione

  • Attività di coordinamento.

Docenti appartenenti al GLI

  • Rilevazione dei BES presenti nella scuola;
  • Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi;
  • Confronto sui casi;
  • Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
  • Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’inclusività, riferito a tutti gli alunni con BES;
  • Promozione di iniziative per la collaborazione tra scuola, famiglia ed enti territoriali;
  • Condivisione della responsabilità educativa con la famiglia;
  • Valutazione delle pratiche didattiche attuate al fine di migliorarle.

Docenti curricolari

  • Partecipazione al GLHO;
  • Rapporti con le famiglie;
  • Tutoraggio alunni;
  • Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva.

Docenti di sostegno

  • Attività individualizzate e di piccolo gruppo;
  • Attività laboratoriali integrate.

Docenti coordinatori di classe

  • Partecipazione al GLHO;
  • Rapporti con le famiglie;
  • Tutoraggio alunni;
  • Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva.

Personale ATA

  • Assistenza alunni disabili;
  • Progetti di inclusione/laboratori integrati.